Il RICORDO DI PADRE MATTEO LA GRUA

 

IL NOSTRO PADRE MATTEO...
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Canto della Madonnina della Cappella di P. Matteo scritto dallo stesso
Estratto dalla Convocazione Diocesana della Pentecoste 2010
Servizio sui funerali di P. Matteo tratto da livesicilia.it
Intervista a P. Matteo del 1997

PADRE MATTEO LA GRUA

Il passo qui sopra riportato è stato avuto in profezia dal Coordinatore Diocesano subito dopo la morte di P. Matteo ed ha il chiaro sapore di un saluto affidato alle parole della scrittura che, con una grande precisione ripropone la vita e l'operato di P. Matteo.

TESTIMONIANZE

Ignazio Cicchirillo
(Coord.
Regionale RnS)

"Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte e fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce .(Mt 17,1-2)"
 

A questo santo uomo che tante volte al giorno saliva sul monte a pregare, oggi Dio ha detto: resta con me a contemplare il mio volto.
Questo,ritengo,sia il modo più appropriato per comunicarvi, carissimi fratelli e sorelle del Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia, che il nostro carissimo padre Matteo La Grua ci ha lasciati per raggiungere la Casa del Padre. Alle ore 4:45 si è spento serenamente nella sua abituale dimora,circondato dai fratelli e dalle sorelle che lo hanno assistito instancabilmente in tutti questi anni accompagnandolo, con la loro tenerezza, fino alla fine.
Come Gesù, prima di lasciare la scena di questo, ebbe parole di conforto per i suoi discepoli,allo stesso modo ha fatto P. Matteo nei confronti nostri, suoi amici, e di quanti lo hanno assistito fino all'ultimo respiro; lo ha fatto con queste parole: Non sia turbato il vostro cuore.
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi (Gv 14,1-3). Il ricordo ancora vivo del recente incontro del diciotto Dicembre 2011 che il Comitato e il Consiglio regionale,accompagnati dai delegati, hanno avuto con P Matteo, ci consola in questo momento in cui sentiamo forte la sua mancanza fisica. Ma ci conforta la certezza di saperlo, accompagnato dal Cristo risorto e da Maria, tra le braccia del Padre. Siamo consapevoli di aver perso un amico ma di avere acquistato un santo in paradiso che intercede per tutti noi.
Uniamoci tutti in preghiera per il nostro carissimo vegliardo P Matteo perché il suo ingresso nel Regno eterno possa essere accolto da una moltitudine festosa e danzante di angeli e santi che proclamano la santità di Dio e la vittoria di Cristo sulla morte! Alleluia

Sebastiano Fascetta L’amatissimo p. Matteo Gregorio La Grua è ritornato alla casa del Padre avvolto dal canto di lode degli Angeli che frequentemente hanno accompagnato e sostenuto il suo ministero, allietato il suo cuore con il canto mistico percepibile solo da un cuore plasmato dallo Spirito. Ricordare in poche parole la persona di p. Matteo non è impresa facile perché sono tanti i ricordi personali che dovrei citare e raccontare. Ad ogni modo, dopo aver appreso questa mattina la notizia della sua dipartita avvenuta nel giorno del Signore, desidero esprimere tutta la mia gratitudine, insieme a mia moglie Maria e i miei quattro figli, per il dono di quest’uomo dello Spirito che è stato e continua ad essere, nella memoria e nell’affetto, maestro di vita spirituale, educatore e formatore alla vita spirituale, testimone fedele della potenza carismatica dello Spirito, amante della Chiesa e della vita umana, servo fedele del Signore che si è prodigato con tutte le sue forze per alleviare le sofferenze umane annunciando la misericordia del Signore.
Tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, ricordano l’autorità carismatica e profetica di p. Matteo nell’annunciare la presenza operante del Regno di Dio attraverso la lotta senza tregua contro le forze malvagie del Principe di questo mondo, facendosi umile strumento dello Spirito così da proseguire, nella storia, il ministero di Cristo venuto per liberare i prigionieri e gli oppressi , consolare gli afflitti, guarire i malati.
P.Matteo è stato segno profetico per le Chiese di Sicilia e in particolare per il RnS della nostra regione e dell’Italia intera, mettendo a servizio del popolo di Dio la sua formazione biblica, spirituale, teologica e, in particolare, la sua profonda e ricca esperienza di uomo dello Spirito che ha saputo coniugare lo studio con l’esperienza, la preghiera con la relazione personale con innumerevoli uomini e donne di ogni condizione. In particolare, ha saputo accogliere le tante sofferenze che affliggono il cuore umano intercedendo con potenza così da essere stato non raramente stumento umile di tante guarigioni, liberazioni, consolazioni, trasformazioni che hanno segnato la vita di tante persone e riacceso la fede e la speranza nel Signore. P. Matteo, inoltre, ha svolto, da quando ho avuto modo di conoscerlo, il ruolo di un vero padre spirituale per il RnS; ricordo in modo particolare, negli anni in cui ho assunto il ruolo di coordinatore regionale nel 1994, la sua discrezione, il suo sostegno e puntuale consiglio per l’esercizio del servizio pastorale che mi accingevo a svolgere, frutto di saggezza e di profondo discernimento. E’ sempre vivo il ricordo della celebrazione del mio matrimonio da lui presieduta il 19 settembre del 1995, a significare l’affabilità umana e l’amicizia spirituale che sapeva offrire mettendosi a servizio con umiltà e mitezza.
Come Giovanni Battista, p. Matteo è stato nella Chiesa e nel RnS quel “dito puntato verso Cristo”, testimone trasparente della Luce. In un contesto sociale come il nostro dove soffriamo la mancanza di educatori, testimoni, uomini che sanno raccontare la propria esperienza e accendere la gioia di vivere, affiora spontaneo il pianto e l’angoscia per il vuoto che lascia la sua assenza a livello relazionale, umano, ma, allo stesso tempo, non possiamo non gioire perché ha raggiunto il senso di tutta la sua esistenza, il motivo per cui ha perseverato nel cammino di fede senza mai lasciarsi scoraggiare dagli inevitabili ostacoli, dalle incomprensioni, pregiudizi, dalle sofferenze fisiche, dalle macchinazioni del Principe di questo mondo, ovvero contemplare il volto del Signore. Avvolto dalla gloria del Padre, p. Matteo continua il suo ministero di potente intercessore per la sua amata Chiesa, per i gruppi e le comunità del RnS, per le tante persone che sono state da lui curate e che si sono prese cura di lui. Desidero concludere questo breve omaggio alla figura straordinaria di p. Matteo citando alcuni pensieri tratte dalle sue poesie : < Prima che muoia, ch’io veda Signore, gli occhi di tutti gli uomini e in essi i miei miri riflessi …o Dio, che sei vivente in ogni essere di carne, e muti volto nel volto dei molti fratelli. Solo allor che in tutti, qual sei, t’avrò visto, solo allora a Te torni, recando il profumo di tutto il creato> Si tratta di una vera e propria profezia, infatti, la sua longevità testimonia proprio la volontà divina di poter consentire a p. Matteo di vedere nel volto dei fratelli il cambiamento dovuto all’umile testimonianza del Vangelo che ha ardentemente desiderato offrire ad ogni essere umano sino all’ultimo respiro. Bruciato dallo zelo per il Regno di Dio, p. Matteo, come candela che si consuma, non si è spento ma brilla, adesso, come roveto ardente, avvolto dalla Luce della risurrezione. Lui stesso, in un’altra poesia, si paragonava a una “candela” < La mia stanza è una chiesa, il tetto mio altare, io una candela accesa che si sta a consumare. Si consuma, ma ignora quanto ancora le resta; saran due sarà un’ora?> Memoria lucida della morte, attesa colma di speranza del tempo che passa, desiderio ardente dell’incontro con il Signore. Mi piace, infine, pensare che p. Matteo, consapevole della sua dipartita abbia avuto modo di lasciar riecheggiare nel suo cuore le parole di S.Paolo < ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Guidei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù> ( At 20,19-21).
Grazie p. Matteo. Sebastiano, Maria, Gabriele, Raffaele, Michele e Jacopo Fascetta

 

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